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  Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani  
Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero

I compiti e le attività del Consorzio

• Tutela e registrazione dei Marchi collettivi

• Attività di vigilanza sul mercato

• Gestione delle Denominazioni

• Raccolta dati, prezzi e statistiche di mercato

• Attività di valorizzazione a favore delle Denominazioni

• Attività di laboratorio analisi chimico-fisiche – Enocontrol

• Certificazione delle Denominazioni *

* Tramite assegnazione ad ente terzo, attualmente Valoritalia

Tutela e registrazione dei Marchi collettivi,
attività di Vigilanza sul mercato

Il Consorzio è titolare dei controlli dei prodotti in vendita sul mercato: preleva campioni di vini in commercio e ne verifica l’effettiva corrispondenza, anche analitica, con i requisiti stabiliti dai rispettivi disciplinari di produzione. Ogni azione di lotta a frodi, adulterazioni e sleale concorrenza viene condotta in collaborazione con l’Ispettorato Centrale Qualità e Repressione delle Frodi (Ministero dell’Agricoltura), i Servizi Antisofisticazioni Provinciali coordinati dalla Regione, i Nuclei Antisofisticazione dell’Arma dei Carabinieri (i cosidetti NAS ) e il Corpo Forestale dello Stato.

A fronte dei numerosi tentativi di plagio e usurpazione di nomi di vini tutelati verificatisi negli ultimi anni, all’inizio del 2008 il Consorzio ha avviato, con il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, un percorso volto a creare un sistema di salvaguardia delle denominazioni giuridicamente ineccepibile anche a livello internazionale. La tappa conclusiva di questo percorso è la registrazione di Barolo e Barbaresco come marchi collettivi d’impresa in molti Stati del mondo.

Il marchio collettivo ha la duplice natura di segno di identità e distinguibilità nonchè di garanzia per il consumatore: attraverso un regolamento d’uso, infatti, i marchi assicurano l’origine, la natura e la qualità dei prodotti contrassegnati. Il Consorzio, in quanto soggetto concessionario dei marchi, è garante della provenienza e della qualità dei vini con marchio registrato operando a nome e per conto di tutti i produttori che detengono e utilizzano quel marchio.

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Attività di gestione delle Denominazioni

Il Consorzio svolge innanzi tutto un attento lavoro di adeguamento normativo alle esigenze dei produttori, richiedendo leggi a sostegno della salvaguardia e dell’origine dei vini e proponendo eventuali modifiche ai Disciplinari. In collaborazione con Università e Istituti di ricerca il Consorzio è impegnato in studi e sperimentazioni sia in campo viticolo che in campo enologico. Segue, ad esempio, la caratterizzazione dei vitigni per meglio comprenderne le peculiarità e le condizioni più adatte alla coltivazione.

La gestione riguarda anche la valutazione di eventuali modifiche alle rese in vigneto o all’idoneità delle singole annate nonché alla delimitazione delle aree colpite da eventi atmosferici come la grandine. Queste azioni sono svolte in accordo con la Regione Piemonte che può emettere i necessari decreti normativi. In occasione della vendemmia e in collaborazione con altri Organismi Professionali come la “Vignaioli Piemontesi” viene svolto un preciso lavoro di controllo della maturazione delle uve aiutando i produttori nelle loro scelte e contribuendo a mantenere un archivio di notizie storiche importanti per la conoscenza del settore.

Il lavoro viene presentato annualmente nell’incontro “Anteprima Vendemmia”. Un altro ambito operativo di grande rilevanza riguarda la definizione e la delimitazione delle aree di produzione più ristrette rispetto alla Denominazione (le Menzioni Geografiche Aggiuntive, i cosiddetti “cru”), che vengono poi ufficialmente inserite nei Disciplinari. In un mercato dove la concorrenza va continuamente aumentando, infatti, è necessario caratterizzare sempre meglio l’origine del vino e rendere percepibili al consumatore le influenze che le caratteristiche pedologiche e microclimatiche delle diverse zone hanno sulle uve e, di conseguenza, sui vini.

I tecnici del Consorzio, pertanto, lavorano insieme ai Comuni, alla Provincia di Cuneo e alle Enoteche Regionali per giungere a una definizione precisa e unanime delle aree di produzione all’interno dei territori di origine dei vini. Tale percorso, il primo in assoluto in Italia, è stato approvato per il Barbaresco a cui sono seguiti il Barolo e il Dolcetto di Diano d’Alba (che ha ripreso il lavoro degli anni ’80 sui “Sorì’”) e permette che in etichetta non si verifichino indebite appropriazioni di nomi geografici specifici.

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Attività di raccolta Dati, Prezzi e Statistiche di Mercato

Questa azione viene svolta in collaborazione con l’Ente di Certificazione-Valoritalia e comporta una pubblicazione periodica a favore delle Aziende e della Stampa generalista e specializzata. I prezzi del mercato dello sfuso sono valutati da una apposita Consulta della Camera di Commercio e dai rilevatori dell’Ismea (Istituto di Statistica). Il Consorzio rileva i prezzi dei prodotti finiti e collabora al Tavolo Vitivinicolo in cui si cerca di favorire situazioni di accordo e di indirizzo tra le parti acquirenti e venditrici di uve.

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Attività di valorizzazione a favore delle Denominazioni

Il Consorzio fornisce informazioni sistematiche a giornalisti di quotidiani locali e nazionali, a periodici del settore italiani e stranieri. Nel corso degli anni ha realizzato vario materiale istituzionale e promozionale distribuito ai contatti stampa, agli opinion leaders e al pubblico. In collaborazione con tecnici, studiosi ed esperti, il Consorzio organizza educational per produttori e professionisti del settore che offrono strumenti di aggiornamento, spunti di riflessione e occasioni di dibattito su problematiche specifiche, quali l’invecchiamento dei vini o i sistemi di chiusura, e su questioni complesse come le novità legislative.

Il Consorzio, inoltre, organizza la partecipazione delle aziende associate a fiere commerciali in Italia e all’estero operando con gli organismi preposti tra cui il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte ( CEIP) e collabora con l’Unione Produttori Vini Albesi (Albeisa) per “Nebbiolo prima”, il più importante momento promozionale sul territorio, che si svolge ogni anno nel mese di maggio quando i vini dell’annata sono sottoposti al giudizio degli esperti.

La nuova Legge nazionale sui vini a Denominazione affida maggiori compiti di Promozione ai Consorzi di Tutela e per la nostra realtà questa sarà la vera sfida dei prossimi anni. Per poter operare con Vini diversi come sono quelli del nostro grande Consorzio sarà necessario dare maggior peso ai singoli Comitati di Denominazione che potranno assumere anche una parziale autonomia finanziaria e decidere così le fonti di finanziamento.

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Attività di laboratorio analisi chimico-fisiche – Enocontrol

Enocontrol è un laboratorio di analisi chimico- fisiche e sensoriali, di ricerca, assistenza tecnica alla produzione enologica e messa a punto del sistema di autocontrollo e igiene dei processi produttivi alimentari (HACCP). Il Centro Analisi Ricerche Agroalimentari Enocontrol è compartecipato dal Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, dall’organizzazione Vignaioli Piemontesi e da altri enti. Il suo ruolo è quello di svolgere le analisi sulle uve, il mosto e il vino, al servizio dei produttori e della qualità.

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Attività di Certificazione delle Denominazioni

Le Denominazioni sono sottoposte ad un sistema di controllo ministeriale che, attraverso il meccanismo delle fascette numerate stampate dal Poligrafico dello Stato, garantisce ai consumatori la tracciabilità dei prodotti. Gli attori che partecipano a queste attività sono la Provincia di Cuneo (che rilascia le autorizzazioni all’impianto dei vigneti e relativa iscrizione nel Fascicolo Aziendale presso la Regione Piemonte), l’Ente di Certificazione prescelto che attualmente è Valoritalia che si avvale della collaborazione della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura per lo svolgimento delle Commissioni di Degustazione.

La vigilanza generale è affidata all’ICQ-Istituto Centrale della Qualità e Repressione delle Frodi. La certificazione è un procedimento pagato dai produttori e svolto da un Ente apposito che deve essere confermato ogni tre anni. Deriva da indicazioni Comunitarie e può pertanto consentire l’applicazione sulla bottiglia del marchio Europeo per i prodotti DOP(Denominazione di origine Protetta) che in Italia resteranno espressi con le tradizionali diciture di DOC e DOCG. Ogni singola azienda può avvalersi di altre Certificazioni a partire dal vigneto (agricoltura integrata, agricoltura biologica) fino alla cantina (certificazioni per la commercializzazione del tipo ISO).

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Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani
Partita Iva: 02410110049 | Note legali
Codice Fiscale e Numero d'iscrzione al Registro Imprese di Cuneo: 90021400040 - REA CN 213442
Corso Enotria, 2/c - Ampelion - 12051 Alba (Cn) - Tel: +39 0173 441074 - Fax: +39 0173 361380
Email: consorzio.vini@langhevini.it

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